Giappone

Un viaggio entusiasmante in un paese pieno di fascino e di mistero

La cerimonia del tè e il Miyako Odori

 

KYOTO, 02 APR 2016

 

Ho avuto la fortuna di viaggiare in Giappone in primavera, durante la fioritura dei ciliegi (Sakura). Ogni anno, in questo periodo, in diverse località del Paese, va in scena la tradizionale usanza dell'Hanami (letteralmente, "osservare i fiori"): colleghi ed amici si incontrano all'aperto consumando picnic nei parchi, all'ombra degli alberi di ciliegio, ed ammirando la loro fioritura.

 

 

In particolare, mi trovavo nella città di Kyoto, dove la primavera viene celebrata con un evento che dura tutto il mese di aprile, il Miyako Odori (letteralmente, "danza della vecchia capitale"). Si tratta di uno spettacolo di danze tradizionali giapponesi realizzato dalle Maiko, ovvero le apprendiste Geishe.
La manifestazione si svolge in un teatro di Kyoto, nella caratteristica zona di Gion, famosa come "il quartiere delle Geishe".

Ho prenotato con largo anticipo sia il biglietto di ingresso al Miyako Odori sia la cerimonia del tè, che si tiene poco prima dell'inizio dello spettacolo, per assicurarmi di partecipare a questa esperienza irripetibile!

Per partecipare a questo evento devi prenotare attraverso il sito ufficiale di Miyako Odori, cliccando su Booking from Overseas.

 

Entrati nelle sale del teatro assistiamo alla Cerimonia del tè (Chanoyu), uno dei rituali tradizionali più affascinanti del Giappone. Ogni gesto, ogni movimento delle Geishe durante la cerimonia è intriso di sacralità e di mistero.

Dopo la cerimonia ci viene servito un dolcetto e una tazza di tè dal sapore a noi poco familiare. Il tè che si usa nella cerimonia, infatti, non è il comune tè in foglie che si immerge in acqua calda, bensì il matcha, tè verde denso, molto amaro; per questo motivo, prima di porgere il tè viene offerto il dolcetto da sciogliere in bocca che attenua il gusto amaro proprio del matcha.

La Cerimonia del tè ha origine antiche, risale al periodo in cui i monaci giapponesi, recatisi nei templi cinesi della dinastia dei Sogn, scoprirono che il tè veniva utilizzato come medicina e come stimolante per rimanere svegli durante la meditazione.

Il fondatore della scuola rinzai, Eisai, presentò al suo ritorno allo shogun (governatore giapponese) un trattato sul tè nel quale ne elogiava le virtù. Come risultato di questo, durante il periodo Kamakura (1185 – 1333) la pratica del bere il tè si diffuse nei monasteri zen e negli alti stati della società diventando la bevanda dei samurai.

Quindi, i viaggiatori dovrebbero essere consapevoli che l'antico rito del chanoyu non rappresenta solo l'occasione per bere una tazza di té nel contesto particolare di una teahouse. Secondo la tradizione Zen, il vero scopo è quello di purificare l'anima diventando una cosa sola con la Natura.

 

"Se si può vivere in una casa il cui tetto non perde e si può mangiare abbastanza per non morire di fame, questo è sufficiente. Questo è l'insegnamento di Buddha e lo spirito del chanoyu." (Rikyu, monaco Zen e maestro del té)

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